Sabato 25 aprile 2015. Kyoto si può girare in bicicletta, che vengono noleggiate a circa 800 yen al giorno, sempre se non ci si perda. Si può anche prendere un navigatore GPS, ma è solo in giapponese, niente inglese, per cui nemmeno la ricerca di un luogo sarebbe fattibile. Facciamo dunque il biglietto giornaliero per i mezzi pubblici. Gli autobus collegano bene i principali punti di interesse, e ad ogni fermata un pannello meccanico mostra se l'autobus sta già arrivando dalle due fermate precedenti.
A sud della stazione ferroviaria visitiamo il tempio Toji, caratterizzato dalla sua imponente pagoda, che per i colori scuri e l'elevazione porta a richiami gotici.
A sud-est si trova il Fushimi Inari Shrine, che si può raggiungere in autobus, metropolitana o treno. Peccato che avevo lasciato il JR Pass in appartamento e faccio perdere tempo sul come spostarsi. 140 yen di biglietto singolo e via. Il Fushimi Inari è una strada che sale lungo il Monte Inari che è completamente incorniciato da porte Tori, donate nel corso dei secoli dalle famiglie del posto.
Il castello Nijo-jo è imponente per la sua estensione ed era il luogo in cui risiedeva lo Shogun della dinastia Tokugawa dal diciassettesimo secolo. Un primo fossato colmo d'acqua circonda la zona, mentre il cuore della fortificazione è dotato di un secondo fossato d'acqua e da imponenti mura. Il concetto di castello oltre le mura ha poco altro in comune con quelli medievali europei. Al centro ci sono ampi giardini con prati su cui si potrebbe giocare tranquillamente a calcetto. Per visitare le stanze basta lasciare le scarpe all'ingresso negli spazi numerati, la mensola con il 6 è libera. Le 33 stanze hanno tutte altezza e decorazioni diverse, con richiami ad alberi ed animali, tra cui tigri, dragoni, e aquile.
Sempre in autobus arriviamo al Kinkakuji, un padiglione ricoperto di vero oro luccicante e dorato effettivamente oro, visto che la parola kin significa proprio oro.
Il quartiere Gion, la zona delle geishe, si trova a est, oltre il fiume. Su tratta di una zona raffinata e tradizionale, in cui i simboli giapponesi regnano sovrani facendo dimenticare l'influenza occidentale.
domenica 26 aprile 2015
Kyoto
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